Per due edizioni di seguito ho portato la sand art ai Giochi Senza Barriere, allo Stadio dei Marmi di Roma.
È una delle feste dello sport più belle che ci siano: otto squadre arrivate da tutta Italia, atleti con e senza disabilità che giocano nella stessa squadra, e in campo nomi dello sport, della musica e della televisione. La organizza art4sport, l'associazione nata dalla famiglia di Bebe Vio, che dà protesi sportive a bambini e ragazzi e usa lo sport come cura.
Oggi la manifestazione si chiama WEmbrace Games.
Nel 2017 ho raccontato la storia di Bebe: la malattia, e la rinascita attraverso la scherma.
Nel 2018 il tema erano i Supereroi, la parola che i bambini con disabilità usano davvero per gli atleti paralimpici.
C'è una responsabilità, in un racconto così. Si parla di vite che cambiano direzione all'improvviso, per una malattia o un incidente, e di quello che lo sport riesce a restituire. È un tema fragile e va trattato con delicatezza: abbiamo lavorato sulla drammaturgia proprio per questo, cercando un finale che non consolasse ma sollevasse, che lasciasse allo stadio la forza di quei ragazzi, non la fatica delle loro storie.
Uno stadio intero che guarda un'immagine nascere e trasformarsi e l’energia incredibile dei giochi sono una cosa che non si dimentica.
Musiche ed effetti sonori di Ilario Consolini.
Stadio dei Marmi - Roma